
Ricevere un avviso di garanzia può generare comprensibile preoccupazione, soprattutto per chi non ha familiarità con il diritto penale.
L’avviso di garanzia (formalmente “informazione di garanzia”, ex art. 369 c.p.p.) è la comunicazione ufficiale che si è oggetto di indagine penale.
In parole semplici, significa che la Procura della Repubblica (ad esempio la Procura di Milano, se l’indagine si svolge in città) sta conducendo accertamenti su di te per un reato ipotizzato.
È importante sottolineare che essere indagati non equivale ad essere colpevoli: l’avviso serve a tutelare il tuo diritto alla difesa fin dalle prime fasi dell’indagine.
Indice dei contenuti
- Cos’è un avviso di garanzia
- Cosa fare se ricevi un avviso di garanzia
- Avviso di garanzia a Milano: riferimenti locali
Cos’è un avviso di garanzia?
L’avviso di garanzia è un atto formale inviato dal Pubblico Ministero all’indagato (e, se presente, anche alla persona offesa dal reato). Viene notificato quando sta per compiersi un atto investigativo garantito, cioè un’attività durante le indagini preliminari alla quale la legge prevede che l’indagato abbia diritto ad assistere con il proprio avvocato difensore.
Esempi tipici di atti che richiedono l’assistenza del difensore sono:
-
interrogatorio dell’indagato da parte della Procura;
-
confronto con altre persone coinvolte;
-
ispezione di luoghi o cose;
-
accertamenti tecnici irripetibili (ad esempio perizie su oggetti, dispositivi o documenti).
Anche alcuni atti “a sorpresa”, come perquisizioni e sequestri, possono richiedere la presenza di un avvocato; tuttavia, per questi ultimi l’avviso non è sempre obbligatorio, proprio per non compromettere l’efficacia dell’atto.
Nell’avviso di garanzia sono indicati:
-
i fatti e le norme di legge che si presumono violati;
-
la data e il luogo in cui sarebbero avvenuti;
-
l’indicazione che sei iscritto nel registro degli indagati;
-
l’invito a nominare un difensore di fiducia.
La legge (art. 369 c.p.p.) vuole così assicurare che l’indagato sia assistito da un avvocato penalista durante gli atti più delicati dell’indagine, in ossequio al diritto di difesa garantito dall’art. 111 della Costituzione.
In mancanza dell’avviso di garanzia, l’atto compiuto potrebbe essere affetto da nullità, proprio per tutelare la possibilità di difendersi adeguatamente.
Cosa fare se ricevi un avviso di garanzia
Se ti è stato notificato un avviso di garanzia – ad esempio tramite raccomandata o tramite la Polizia Giudiziaria – è fondamentale mantenere la calma e agire con lucidità.
1. Leggi attentamente l’atto
Verifica:
-
da quale Procura proviene (ad esempio, Procura di Milano);
-
per quale ipotesi di reato sei iscritto come indagato;
-
quali articoli di legge si assumono violati;
-
una descrizione, anche sommaria, dei fatti contestati.
Sapere di cosa si tratta (es. “furto aggravato in data X”, “reato societario”, “truffa”, “reato tributario”) ti aiuta a comprendere la gravità della situazione e a riferire con precisione all’avvocato.
2. Nomina subito un avvocato penalista di fiducia
Come suggerito dallo stesso avviso, la primissima cosa da fare è scegliere un avvocato esperto in diritto penale. Hai il diritto di farti assistere da un legale di fiducia di tua scelta.
Se non nomini un difensore entro breve, ne verrà designato uno d’ufficio, ma è preferibile sceglierne uno di tua fiducia, soprattutto se il caso è complesso. In una città come Milano, è importante rivolgersi a uno studio legale penalista con esperienza negli avvisi di garanzia e nei procedimenti penali.
Il tuo avvocato provvederà a notificare la propria nomina alla Procura (ex art. 96 c.p.p.) e, da quel momento, riceverà direttamente gli avvisi e le comunicazioni relative al procedimento.
3. Consultazione del fascicolo e strategia difensiva
Una volta nominato, il tuo avvocato potrà – quando la legge lo consente – accedere agli atti delle indagini e capire meglio la situazione. È essenziale individuare:
-
quali elementi di prova sono stati raccolti a tuo carico;
-
quali contestazioni precise vengono mosse;
-
quale strategia sta seguendo il Pubblico Ministero.
Sulla base di queste informazioni, l’avvocato preparerà con te una strategia di difesa. Ad esempio, si potrà decidere:
-
se presentarti all’interrogatorio per fornire la tua versione dei fatti;
-
se avvalerti della facoltà di non rispondere;
-
se presentare memorie difensive scritte per chiarire subito la tua posizione.
Ogni scelta va ponderata: affidati all’esperienza del tuo difensore, che conosce le prassi della Procura e del Tribunale di Milano e saprà guidarti passo passo.
4. Non parlare senza aver consultato il tuo avvocato
Finché non hai consultato un legale:
-
evita dichiarazioni spontanee a investigatori o autorità;
-
non fornire spiegazioni affrettate “per chiarire” la posizione.
Hai il diritto di tacere e di non rispondere a domande senza l’assistenza del tuo difensore.
Ogni dichiarazione può influire sul procedimento e, se fatta in modo improvvisato, rischia di complicare la situazione.
5. Raccogli informazioni e documenti utili
In accordo con il tuo legale, valuta se esistono elementi a tua discolpa (alibi, documenti, comunicazioni, e-mail, tracciati, contratti) che conviene mettere a disposizione dell’autorità inquirente.
In alcuni casi, l’avvocato può:
-
presentare memorie difensive;
-
richiedere lo svolgimento di atti di indagine a tuo favore (le cosiddette indagini difensive);
-
indicare testimoni che confermano la tua versione;
-
depositare documenti che smentiscono l’accusa.
Agire in questa fase può essere decisivo per l’esito del procedimento.
6. Segui le indicazioni del legale e preparati agli sviluppi
Le indagini preliminari possono durare diversi mesi (in genere fino a 6 mesi per reati comuni, con possibili proroghe per reati più complessi fino a 1–2 anni). Durante questo periodo:
-
resta in contatto costante con il tuo avvocato;
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fatti aggiornare sugli sviluppi (eventuali interrogatori, confronti, perizie);
-
valuta con lui le iniziative più opportune.
Ricorda che l’avviso di garanzia non è un rinvio a giudizio. Al termine delle indagini, il Pubblico Ministero potrà:
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chiedere l’archiviazione, se ritiene le prove insufficienti o insussistenti;
-
esercitare l’azione penale, chiedendo il rinvio a giudizio.
Essere assistiti sin dall’inizio da un avvocato penalista competente aumenta le probabilità di un esito favorevole, sia che si tratti di archiviazione del caso, sia che occorra costruire una difesa solida in vista di un eventuale processo.
Avviso di garanzia a Milano: riferimenti locali
Se l’indagine è condotta dalla Procura di Milano, l’avviso di garanzia avrà l’intestazione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, con l’indicazione del magistrato titolare del caso.
Lo Studio Odescalchi Becattini Andresano e Associati opera a Milano, nelle immediate vicinanze del Palazzo di Giustizia; se hai ricevuto un avviso di garanzia a Milano o stai per essere sottoposto a un atto di indagine, puoi rivolgerti allo Studio per una valutazione riservata del caso e per definire la strategia difensiva più adatta alla tua situazione.
Per concludere
Se hai ricevuto un avviso di garanzia e vuoi tutelare al meglio la tua posizione, puoi contattarci per una valutazione riservata e immediata del caso.
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